Imprese Longeve

 

Candioli: progresso tecnologico nella continuità

DI PARIDE RUGAFIORI

 

Da una farmacia a Roma negli anni Ottanta dell’Ottocento alla Torino degli anni Trenta e fino a oggi, quattro generazioni animano un lungo percorso imprenditoriale nella farmaceutica che prende avvio con i primi prodotti artigianali e arriva agli innovativi nutraceutici di nuova generazione ad uso umano e animale. Sfruttando l’innovazione continua, unita alla flessibilità e rapidità della piccola dimensione, la Candioli riesce a reggere e ad espandersi in un mercato mondiale difficile, controllato da grandi colossi multinazionali.

Dall’artigianato all’industria, da Livorno a Torino

In Italia, a Livorno, nel 1931, Cesare Candioli costituisce una società anonima per azioni, denominata Istituto profilattico e farmaceutico Candioli & C., con 100 mila lire di capitale sociale, di cui è socio e amministratore delegato alla pari con Giulio Cesare Tomasetti, commerciante, nato anch’egli a Roma. Dei due proprietari è certo Cesare Candioli ad assumere un ruolo imprenditoriale e manageriale, sancito anche formalmente dallo statuto che gli affida altresì la «direzione e l’andamento della società» con la carica di «direttore tecnico-amministrativo … che accetta e dichiara di esercitare tutte le funzioni che si riferiscono al buon andamento della società».

La nuova società, dopo aver assorbito per fusione la Società anonima Laboratori chimici Candioli di Livorno nel 1933, rimane nella città toscana solo fino al 1935, quando si sposta a Torino, in Corso Regina Margherita.

Non sono note le ragioni che spingono Cesare Candioli a trasferire l’azienda a Torino, ma è facile ipotizzare che il passaggio a un contesto economico e culturale meno defilato, più ricco di iniziative, sia ritenuto essenziale per lo sviluppo dell’impresa e della missione che il suo leader le attribuisce.

Candioli, infatti, avvia l’impresa con il chiaro intento di portare a livello industriale la produzione di farmaci, già noti, sviluppati dal padre a livello artigianale, e di immettere su un mercato via via più ampio nuovi prodotti, frutto della ricerca d’impresa, condotta in stretta collaborazione con ricercatori e laboratori universitari, in modo da alzarne e garantirne il livello qualitativo.

Emblematica al riguardo l’operazione che Cesare costruisce e porta a termine con successo intorno alla polvere antiparassitaria inventata dal padre e in commercio da tempo, identificata ora con il marchio MOM, depositato nei primi anni Trenta, e registrata nel 1939 al Ministero degli interni con il numero 1 del registro dei presidi medico chirurgici.

È il risultato della pressione convinta di Candioli che chiede e ottiene un riconoscimento istituzionale specifico per una tipologia di prodotti meritevoli di uscire dall’ambiguità e di essere certificati e venduti in farmacia.

E, non a caso, il marchio MOM continua a identificare nel tempo e fino a oggi una linea di prodotti, via via aggiornati, che per molti anni ha consentito alla Candioli di posizionarsi al vertice della specifica nicchia di mercato.