Aurora

Imprese Longeve

 Editrice Claudiana

Claudiana: pubblicare tra chiesa e mercato

DI PARIDE RUGAFIORI

 

Da oltre un secolo e mezzo la Claudiana attraversa la storia del movimento evangelico italiano e internazionale, incrocia la società, la cultura e l’editoria in Italia dal particolare punto di vista di un’impresa a cavallo tra esigenze di formazione e proselitismo religioso e di mercato, in un rapporto non sempre facile e lineare. La sua tenuta nel tempo, i suoi successi - ma anche i momenti duri - testimoniano un’irriducibile vitalità che ne fanno un’esperienza unica, di grande valore civile, culturale, umano e imprenditoriale.

Crescita e trasformazione oltre il Duemila

Tuttavia, la linea del rinnovamento prosegue, sollecitata anche dalla presenza alla Fiera del Libro di Francoforte nel 1970 che offre utili contatti e stimoli, e porta all’apertura di una libreria a Milano, al rafforzamento delle risorse umane impiegate nel settore amministrativo, al successo di collane (Attualità protestante, Nostro tempo) e titoli nuovi (come nelle pubblicazioni di storia e storiografia e nei testi per l’infanzia) nel pieno dell’impegno politico, del rinnovamento teologico e spirituale che fa aprire un dialogo proficuo con il dissenso cattolico.

Crescono produzione e fatturato, sostenuti da vari titoli di successo, in sintonia con la crescente attenzione di ambienti diversi quale l’universitario verso la casa editrice che dal 1980 si struttura in due rami guidati da commissioni distinte: l’editoriale, con finalità programmatiche, e quello delle librerie, mirato gli aspetti tecnico-operativi, mentre la distribuzione a livello nazionale, affidata alla SEDIT (Messaggerie italiane), implica una riorganizzazione interna e una maggiore attenzione rivolta al lettore generico.

Adesso - con gli anni Ottanta - l’immagine e la realtà della Claudiana sono chiari, conosciuti e stimati, come precisa è la sua collocazione, la sua fisionomia nel panorama editoriale italiano, quella di un piccolo ma attivo editore di matrice protestante che persegue un suo coerente programma culturale nel campo delle scienze religiose però aperto alla società, alle sue pulsioni, e presente nel paese con le proprie, regolari pubblicazioni. Uno strumento non solo di formazione identitaria dei credenti ma piuttosto di continua comunicazione del messaggio evangelico. E tuttavia proprio «questa» Claudiana non viene pienamente compresa dalla Chiesa valdese e si percepisce una sorta di sganciamento della casa editrice nei confronti della Chiesa, l’assunzione di un ruolo di avanguardia ma privo di un riferimento radicato nel popolo dei credenti.

Finita la collaborazione con la SEDIT, che cessa l’attività nel 1992, e stabiliti contatti diretti con i distributori tra non poche difficoltà, con 22-25 titoli e sei-sette ristampe annui, in un catalogo di 500 titoli, la Claudiana apre proficue collaborazioni con l’editrice CLD per l’ambiente cattolico e con l’evangelismo italiano (in particolare i pentecostali) che portano alla riscoperta del catalogo antico della casa.

Questa linea di accordi, che sfrutta il mutato clima a favore delle relazioni interconfessionali, prosegue negli anni Novanta, quando la Claudiana, tornata dal 1993 nella guida di un solo Comitato di gestione, distribuisce anche attraverso la rete delle librerie Dehoniane e della Crociata del libro cristiano, riuscendo ad aumentare una produzione (oltre 30 titoli annui oltre le ristampe e le traduzioni) fattasi più regolare ma anche più razionale e diversificata.

Con l’obiettivo d’incontrare quella fascia di lettori che chiede un prodotto di livello superiore alla mera divulgazione ma non specialistico, la casa apre nuove collane (Strumenti, Cinquantapagine, Le Spighe), punta a una maggiore visibilità nelle manifestazioni culturali, negli eventi e nelle mostre, diventa l’editrice della Facoltà di teologia e della Società di studi valdesi, mentre  mantiene forte la presenza nelle traduzioni di qualità, nella letteratura biblica per ragazzi (con titoli di successo internazionale), nell’impegnativa pubblicazione delle opere complete di Lutero, Calvino, Melantone. Non a caso è adesso ben inserita anche nei seminari cattolici, mentre mantiene forte la vocazione europea tramite l’attenzione verso il mondo anglosassone, sempre più aperta alle diversità del mondo protestante, oltre i confini della teologia germanica.

Conclusa la lunga direzione di Carlo Papini tra il 1965 e il 1988, con il successore Manuel Kromer la Claudiana, voce autorevole e qualificata nel panorama editoriale italiano, a partire dalle cinque librerie a Torre Pellice, Torino, Milano, Firenze e Roma, si trasforma in società a responsabilità limitata nel 2004 e nel 2005 celebra i lunghi, non sempre facili, 150 anni di attività.