Imprese Longeve

Ferrino

Ferrino: dal camping all'outdoor

DI PARIDE RUGAFIORI

 

Dal 1870 la Ferrino ha percorso un lungo viaggio di successo aggiornando nel tempo l’innovazione di prodotto delle origini. A partire dall’impermeabilizzazione dei tessuti, inedita per l’Italia di fine Ottocento, ha via via messo in valore il know how originario in continua evoluzione, applicandolo a una gamma crescente di prodotti. Dalle tende per camping e usi militari e civili alle tende tecniche per escursionismo e alpinismo, fino all’outdoor, declinato nelle più svariate versioni, l’impresa torinese, rimasta familiare, ha sempre tempestivamente intercettato i mutamenti della domanda nella sua nicchia di mercato.

Una continua innovazione di prodotto

Le capacità progettuali all’insegna dell’innovazione qualitativa dei prodotti che Ferrino mette in campo negli ultimi venti-trent’anni si nutrono di un’efficace collaborazione con alpinisti ed esploratori che non solo testano i materiali e i prodotti della casa torinese in condizioni spesso estreme, ma partecipano attivamente a definire le soluzioni progettuali più utili a migliorarne l’affidabilità.

Essenziale l’incontro di fine anni Settanta con Reinhold Messner, allora giovane e dinamico scalatore agli albori della sua fama, che richiede - e aiuta a progettare e realizzare - tende di particolare leggerezza, resistenza e funzionalità, in grado di reggere alle sollecitazioni di scalate himalyane, oltre gli ottomila metri - ben quattordici - in solitaria e senza ossigeno.

Da Messner a Fogar, Ousland, Perrotti, Bole, Horn, Mondinelli, Profit, Chamoux, Hargreaves, sono numerosi i grandi nomi dell’alpinismo e delle spedizioni più impegnative che incontrano Ferrino, richiedono prodotti innovativi, contribuiscono a crearli, alimentano una disposizione alla ricerca applicata che l’azienda consolida fino a vantare dal 1994 un laboratorio apposito, il Ferrino High Lab, con sede permanente sul Monte Rosa, a 3 585 metri.

E i risultati ottenuti ad alto livello di performance si riverberano sull’intera gamma di prodotti, spingono in direzione dell’outdoor e del trekking, ma non rimangono circoscritti all’escursionismo e al tempo libero, coinvolgono anche i prodotti per usi militari - con le commesse dell’Esercito italiano - e civili, per l’emergenza, le operazioni di pronto intervento e soccorso, gli eventi e i raduni collettivi, in cui la Ferrino è a fianco delle organizzazioni umanitarie internazionali e di enti pubblici e privati.

A partire da Messner, la stretta collaborazione con grandi nomi dell’alpinismo mondiale, genera efficaci ricadute in termini d’immagine, di promozione e comunicazione pubblicitaria per l’impresa, che non trascura di sostenere concretamente il turismo responsabile attraverso il progetto T.RES, finalizzato alla promozione di eventi e iniziative di solidarietà e di educazione ambientale.

Con il Duemila, la Ferrino, che da metà anni Novanta opera nella nuova unità operativa di San Mauro Torinese, amplia ulteriormente la gamma dei prodotti commercializzati, comprendendo anche l’abbigliamento.

Una scelta, questa, che, pur funzionale all’obiettivo prioritario di alzare il fatturato e stabilizzarlo su livelli più elevati - intorno a 20-21 milioni di euro nel 2010 - è dovuta a ragioni non direttamente economiche, ma alla necessità di posizionare al meglio il brand nelle tipologie aggiornate della distribuzione che richiedono all’impresa di farsi identificare dal consumatore non più solo come prodotto ma come marchio. E a questo fine l’abbigliamento assume un ruolo essenziale, mentre completa la gamma dell’offerta, che si allarga alle racchette da neve, prodotte in Italia con lo storico marchio Baldas, acquisito nel 2008.

Dopo quasi mezzo secolo dalla fondazione, alla quarta generazione imprenditoriale dei Ferrino rappresentata da Alberto, presidente, con Edoardo Rabajoli, presidente onorario, si affianca Anna, figlia di Alberto, la quinta generazione, nella veste di amministratore delegato come Augusto Rabajoli, figlio di Edoardo.

Come nel 1870, ancora oggi un’impresa familiare, in Torino.