Martini & Rossi

Imprese Longeve

 Martin & Rossi

Martini & Rossi: vini e liquori in uno stile unico

DI PARIDE RUGAFIORI

 

Martini & Rossi occupa da protagonista un posto di assoluto rilievo nel panorama internazionale del beverage non solo per i prodotti che fin dalle origini ne hanno distinto il successo, ma per un particolare modo di comunicare il brand e insieme di far comunicare l’impresa, il suo marchio con la società, la cultura, lo sport, la moda, il cinema.

Così da creare uno stile distintivo e diventare un’icona del vivere contemporaneo nel mondo.

I Rossi di Montelera nel decollo industriale

Con la morte di Alessandro Martini nel 1905 e la cessione da parte del Govean ai Rossi della quota da lui amministrata - già ereditata dai due figli di Martini, Cesare ed Eligio, ancora in minore età - la famiglia Rossi acquisisce la proprietà totale dell’impresa.

Dei quattro fratelli Rossi, Teofilo, il maggiore, liberale giolittiano, è uomo politico di spicco a Torino, di cui è sindaco dal 1909 e il 1917, due volte presidente della Camera di commercio poi di Unioncamere, ma anche deputato, senatore, sottosegretario di Stato, ministro per l’industria e il commercio nel 1922-1923. Per la sua iniziativa e l’impegno costante viene organizzata a Torino la grande esposizione internazionale del 1911 al fine di celebrare i cinquant’anni dell’Unità d’Italia, cui la Martini & Rossi partecipa con un padiglione firmato da Pietro Fenoglio, noto interprete del Liberty torinese. E per i meriti acquisiti anche in quella occasione, i Rossi sono insigniti dal re Vittorio Emanuele III del titolo di Conti di Montelera.

Ma oltre a Teofilo anche il fratello Cesare, medico, è uomo pubblico, eletto deputato quattro volte a Carmagnola e Torino.

Si tratta dunque di uomini che mettono a disposizione dell’impresa di cui sono al vertice un capitale sociale, una rete di relazioni ad alto livello e di sicura utilità, mentre gli altri due fratelli, Ernesto ed Enrico, sono direttamente coinvolti nella gestione dell’azienda.

La Martini & Rossi continua a crescere negli anni del decollo industriale in età giolittiana, facendo perno sullo stabilimento via via ampliato di Pessione e sulla Distilleria a vapore di Montechiaro d’Asti, acquisita nel 1900 e destinata a svolgere un ruolo di primo piano in oltre mezzo secolo per la produzione di vini a base di uva Moscato.

Intanto prosegue, ininterrotta, la grande espansione all’estero, dove, oltre a quelli già costituiti, si moltiplicano filiali e depositi nuovi, i principali a Parigi, Bruxelles, Londra, New York, Mosca, Magonza, Bordeaux, Marsiglia, Nizza, La Haye, ma si diffondono in tutti i continenti anche le agenzie con depositi. I prodotti Martini sono ormai conosciuti ovunque nel mondo, reclamizzati dai primi manifesti creati in esclusiva da noti illustratori come Dudovich, Droit, Cappiello.

Nell’ampliarsi di questa estesa e capillare presenza internazionale, emergono uomini e famiglie - dai Fabregat in Spagna ai Vastapane in Belgio, dagli Stuardi agli Aiassa in Francia - che assumono la gestione delle principali società estere della Martini & Rossi e nel tempo costituiscono affidabili elementi dell’impresa, diventando promotori efficaci dell’immagine e della filosofia imprenditoriale legate a un marchio italiano di così grande e diffusa notorietà.