Imprese Longeve

Pininfarina: idea, progetto, ingegneria, industria dell'automobile (e non solo)

DI PARIDE RUGAFIORI

Dal 1930 Pininfarina è sinonimo di stile italiano nel mondo dell’auto. Una famiglia, più generazioni non hanno costruito e sviluppato solo un’impresa dal brand prestigioso ma un modo originale di concepire e costruire vetture di qualità su scala industriale, oltre i confini dell’artigianato di lusso. Un esempio eccellente di quella cultura del progetto e dell’industria legata all’automobile storicamente tipica di Torino.

 

Servizi integrati all’automotive

Gli anni Novanta si aprono con la pesante crisi del 1992-1993 e un calo netto della produzione, da 28 661 unità nel 1991 a 20 850 nel 1992 fino alle 9 649 del 1993, quando l’azienda, che ha ridotto l’organico di 400 unità, con il 20 per cento in meno di fatturato è in perdita dopo dodici anni consecutivi di utile. Ma, con la ripresa delle commesse, già nel 1994 si torna sulle circa 31 000 unità prodotte, una soglia superata nel 1997 con circa 35 000, quando si avvia una serie di anni, fino al 2001, con una produzione totale media annua attorno alla 44 000 unità tra carrozzerie e vetture. Anche la crisi dei primi Novanta non interrompe una strategia di forti investimenti in efficienza e produttività, peraltro storicamente consolidata nel caso di Pininfarina ma che adesso trova un’ulteriore, forte motivazione con l’ingresso della lira nel Sistema monetario europeo e quindi con l’impossibilità di sfruttare svalutazioni competitive a sostegno dell’export, componente essenziale per la casa torinese.

La Pininfarina che entra nel nuovo millennio presenta nel 2000 un fatturato di 1323 miliardi, pari a oltre il 150 per cento di dieci anni prima, produce 46 249 unità e occupa circa 2 600 dipendenti. Ai suoi vertici, nel 2001, Andrea affianca il padre Sergio diventando amministratore delegato anche della Pininfarina Spa, la capogruppo, oltre che della Industrie Pininfarina e della Pininfarina Ricerca e Sviluppo, fuse nel 2003, mentre si procede all’accentramento delle direzioni nella capogruppo. Si tratta di un ulteriore passo verso una maggiore semplificazione e agilità organizzativa attraverso una concentrazione al vertice del gruppo delle principali leve strategiche e operative al fine di agire tempestivamente anche nell’offerta integrata di servizi nel settore automotive, in cui Pininfarina è protagonista a livello mondiale. Nella stessa direzione vanno alcune altre scelte dei primi anni Duemila, dal Centro engineering di Cambiano agli accordi a scala internazionale con Hafei, Webasto, Volvo, Lagardère, Ford.

Intanto, nel 2007, un ulteriore, prestigioso riconoscimento viene attribuito all’impresa italiana: Sergio Pininfarina entra a far parte della Automotive Hall of Fame, tra i grandi dell’industria automobilistica mondiale.

Nel 2008, la famiglia e l’impresa subiscono un duro colpo per la prematura scomparsa, il 7 agosto, di Andrea Pininfarina, dal 2006 presidente e amministratore delegato, cui succede alla presidenza il fratello Paolo. È lo stesso anno in cui viene firmato un importante accordo con Bollorè per dare vita a una società detenuta al 50 per cento da ciascuno dei due gruppi, con l’obiettivo di produrre una vettura elettrica al 100 per cento, mentre si stabiliscono interessanti collaborazioni con vari clienti cinesi e indiani.

La storia cede il passo alla cronaca.

Dopo che l’impresa, in difficoltà finanziarie, ha firmato, sempre nel 2008, un accordo quadro con gli istituti finanziatori, nell’ottobre 2009 cede gli impianti di verniciatura e lastroferratura dello stabilimento di Grugliasco (con circa 900 dipendenti) alla Fin Piemonte Spa, finanziaria della Regione, che li affitta alla De Tomaso Automobili Spa di Gianmario Rossignolo.

La Pininfarina si avvia così a perdere uno dei connotati storici del suo profilo ovvero l’attività manifatturiera.

Nel novembre 2010, a ottant’anni dalla fondazione, termina la produzione di automobili.

Nell’ottobre 2011 vengono chiuse tutte le attività industriali.

Rimangono le attività di design ed engineering affermate in tutto il mondo, sempre legate al prestigioso brand Pininfarina.