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Società Reale Mutua di Assicurazioni: continuità di una tradizione

DI PARIDE RUGAFIORI

 

Dal 1828 la Società Reale Mutua di Assicurazioni opera nel settore assicurativo con l’originale profilo mutualistico iniziale. Da piccola compagnia torinese impegnata solo nel ramo incendi è cresciuta alle dimensioni di un Gruppo attivo nei vari rami assicurativi in Italia e all’estero, dimostrando nel lungo periodo una grande capacità di tenuta e d’innovazione senza tradire le sue peculiari radici storiche.

La crescita degli anni Ottanta

Dopo un avvio nell’incertezza, il decennio è segnato da una fase espansiva dell’economia occidentale che si riverbera anche sul ciclo economico italiano. A sua volta il mercato assicurativo cresce e a ritmi più accentuati di altri settori, nel quadro di un’innovazione tecnologica destinata ad aumentare i livelli di produttività.

Un contesto favorevole, quindi, in cui la Reale, presieduta da Pier Carlo Romagnoli tra il 1986 e il 1991, punta ad allargare l’azione mutualistica attraverso un adeguamento costante delle coperture assicurative, cogliendo le nuove occasioni offerte dalla richiesta di previdenza privata e di polizze rivalutabili nel ramo Vita, per effetto dell’evoluzione demografica che mette in crisi il sistema pensionistico.

Del resto  cresce anche il portafoglio Danni, fra i migliori del mercato, percorso da una concorrenza estera via via più aggressiva e da nuovi intermediari nella rete distributiva, mentre il patrimonio immobiliare si consolida del 33,80 per cento solo nel triennio 1985-1987 tramite importanti acquisti a Milano.

Il dinamismo della società torinese si percepisce attraverso la politica di partecipazioni: la Reale entra nella Finanziaria CAR-FIN, che ha acquistato la maggioranza della TORO assicurazioni, fino al 1985, e acquisisce il 40 per cento della Banca Subalpina, una quota paritetica a quella della Cassa di risparmio di Torino. Si tratta di una partecipazione considerata strategica per le sinergie con il settore bancario, secondo una linea di tendenza all’insegna dell’interazione tra attività bancaria e assicurativa destinata a consolidarsi nel tempo.

La crescita risulta altresì confermata dalla diffusione delle agenzie principali, che passano da 283 nel 1981 a 318 nel 1984 e 368 nel 1987 cui sono preposti 400 agenti, e dalla crescita del personale amministrativo che supera le mille unità. Intanto si affinano i processi di formazione e aggiornamento delle risorse umane e le iniziative di  raccordo con il socio-assicurato, come il servizio Buongiorno Reale, nel contesto della progressiva informatizzazione rivolta sia alla rete periferica sia agli uffici di sede, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza e la competitività aziendali.

Sul fronte estero viene meno l’interesse a continuare il lavoro diretto nel Regno Unito ma si consolidano i rapporti con importanti società assicurative europee - la Colonia Versicherung AG, la Legal & General, il Groupe Victoire tra gli altri -  e soprattutto si avvia la presenza di Reale Mutua in Spagna, che si sviluppa negli anni successivi anche grazie a un’attenta politica di acquisizioni.