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Società Reale Mutua di Assicurazioni: continuità di una tradizione

DI PARIDE RUGAFIORI

 

Dal 1828 la Società Reale Mutua di Assicurazioni opera nel settore assicurativo con l’originale profilo mutualistico iniziale. Da piccola compagnia torinese impegnata solo nel ramo incendi è cresciuta alle dimensioni di un Gruppo attivo nei vari rami assicurativi in Italia e all’estero, dimostrando nel lungo periodo una grande capacità di tenuta e d’innovazione senza tradire le sue peculiari radici storiche.

Verso il Duemila. Un decennio contrastato

Gli anni Novanta si aprono all’insegna di un significativo rallentamento economico tra il 1990 e il 1992, che diventa recessione per l’Italia nel 1993. In un quadro internazionale difficile e instabile a partire dagli effetti delle tensioni nel Golfo Persico, l’Italia attraversa una crisi politica strutturale, tra forte incertezza e grave crisi di consenso, che incide sull’economia e sulla finanza fino alla svalutazione della lira e all’uscita dal Sistema monetario europeo.

Il settore assicurativo ne risente negativamente con un disequilibrio dei risultati tecnici anche per il drammatico aumento della criminalità, specie dei reati contro il patrimonio, mentre il mercato interno delle assicurazioni tende a espandersi, percorso da forti spinte concorrenziali che quel disequilibrio accentuano.

Il Gruppo di Reale Mutua difende le posizioni, con mille miliardi di premi e un milione di soci-assicurati nel 1991 - quando diventa presidente della Reale Leone Fontana - migliorando la qualità tramite un progetto teso a coinvolgere tutte le strutture all’interno e all’esterno, in modo da mantenere una posizione competitiva in un mercato sempre più aperto, come testimoniano anche la liberalizzazione delle tariffe RCA nel 1994 e le varie direttive europee.

Sul versante dei settori d’intervento, si presta particolare attenzione alla previdenza integrativa e alla sanità, mentre vengono affinati i servizi di assistenza alla persona e alla famiglia tramite Blue Assistance Spa e nel ramo Vita si arriva all’importante accordo con il Credito romagnolo, in cui la Reale entra nel 1991, fino all’acquisizione paritaria della Progetto Vita Spa poi Duerrevita, assumendo in comune l’assunzione e la commercializzazione di polizze vita.

Sul fronte estero sono avviati accordi con Signal, importante mutua tedesca, anche se il mercato principale rimane quello spagnolo, dove l’impegno si rafforza nel decennio tramite acquisizioni di varie compagnie assicurative.

Dal 1994, con la ripresa economica, il mercato assicurativo italiano incrementa la produzione globale soprattutto con i prodotti di previdenza e di capitalizzazione, distribuiti anche dal canale bancario, e la Reale ottiene risultati produttivi mediamente migliori della concorrenza sia nella parte Vita che in quella Danni, affidata alla neo costituita Egida spa. E senza trascurare un’attenzione particolare ai soci, come testimonia la Commissione di garanzia dell’assicurato, un organo indipendente, unico nel settore, avviato nel 1995. Nello stesso anno, la liquidità ricavata dalla cessione del pacchetto azionario nel Credito romagnolo viene reinvestita nel settore assicurativo con partecipazioni in varie società (Universo Assicurazioni e Universo Vita, Sara) e in accordi con Banca Sella e Banca popolare di Brescia, seguiti da una partecipazione nell’Istituto bancario San Paolo di Torino nel 1997, quando Carlo Castelbarco subentra a Fontana nella presidenza.

Mentre i paesi europei sono impegnati nella convergenza verso i parametri di ammissione al sistema della moneta unica con un ulteriore ampliamento dei mercati, compreso quello assicurativo segnato dalla concentrazione delle imprese, in un contesto di accresciuta competizione emerge la centralità del fattore efficacia nei canali di vendita - anche telefonico e informatico - e in quello bancario in particolare. Non a caso procedono gli accordi della Reale con i gruppi bancari partner che portano, tra l’altro, ad assetti di controllo paritetici nella Cisalpina Previdenza spa (già Serena spa) e in Egida spa, rispettivamente con Bipop-Carire e San Paolo-IMI, mentre viene acquisita La Piemontese Assicurazioni spa, incorporata nel 2000.

L’integrazione tra attività bancaria, finanziaria e assicurativa registra un ulteriore importante passo nel maggio 1999, quando nasce la Banca Reale Spa, che inizia a operare attraverso le agenzie assicurative, il sito internet e il Call Center, ma riveste ben presto il duplice ruolo di polo finanziario al servizio di tutte le imprese del Gruppo e di componente strategica nella loro offerta commerciale.